Teglia Paradise Pizza

Dalla creatività dei Breaders e dall'amore che nutrono verso la buona cucina, nasce Teglia Paradise Pizza.

Mercoledì 8 agosto 2018 — Tegloia Paradise pizza è il secondo progetto del team di Forno Brisa, dedicato alla pizza fatta con farine semintegrali macinate a pietra. A banco tantissimi gusti fuori dal comune, ideati sperimentando accostamenti tra le migliori materie prime e le ricette della cucina regionale. 

Buona, bella e sana. Quando pensavano alla pizza, i breaders ne avevano in mente una che fosse altamente digeribile, mangiabile in grandi quantità e particolarmente affascinante. Hanno messo a punto la ricetta e con l’obiettivo di riconciliare gastronomia, estetica e dietetica hanno aperto Teglia, una pizzeria al taglio sopra uno studio di registrazione, in cui le pizze sono opere d’arte in miniatura e il menù alle pareti è una sequenza di affiche pubblicitarie. È la creatività non convenzionale del breader Davide Sarti che anima questo locale, uno spazio eclettico in cui la cura del dettaglio cara al mondo dell’arte e del design va a braccetto con i lievitati e la bontà della cucina italiana. 

“Sono un designer – racconta - e la cosa che mi ha colpito quando sono stato per la prima volta da Bonci, abituato alla triste pizza in teglia del nord, è stato il banco: era bellissimo. La mortadella faceva le onde e le pizze erano un tripudio di colori. Ma non è finita qui: rimasi basito quando una ragazza prese la pizza con il minestrone di verdura. Mi chiesi: è legale?”

Nel piccolo locale di via San Mamolo, la via che i bolognesi percorrono per salire sui colli, si ritrovano millennials, professionisti, autoctoni e stranieriLo spirito radicale che contraddistingue Brisa appartiene anche a Teglia, dove l’indiscussa regina è la pizza alla romana: gli impasti, fatti usando soltanto farine semintegrali macinate a pietra, riposano a lungo e sono farciti con gusti fuori dal comune, nati sperimentando accostamenti tra le migliori materie prime italiane. 

A banco si possono trovare pizze con uno o due ingredienti d’eccellenza (pensiamo ai salumi e ai formaggi dei piccoli produttori italiani, alle verdure biologiche che crescono a breve distanza), ma anche pizze veg con creme di legumi (coltivati ad anni alterni al grano nei campi di proprietà a Nocciano) e pizze icona come la boscaiola, la quattro stagioni o la capricciosa, ma farcite con ingredienti seri e selezionati. Sulla base del principio “la pizza deve essere un condensato di sapore”, i Breaders propongono anche una versione ispirata alle ricette regionali e soprattutto bolognesi. Si possono degustare la pizza lasagna, la versione “tortellino” con crema di parmigiano e mortadella o “tortellone” con ricotta e ortica. Non manca il purè e cotechino o con ragù bianco e parmigiano.

“Queste ricette le faceva tutte mia nonna che gestiva un laboratorio di pasta fresca, dove io sono cresciuto. Spingeva sui sapori come amo fare io. – racconta Davide Sarti - L’emozione più grande è stato farle assaggiare la mia pizza con le sue ricette. Lei non poteva credere ai suoi occhi perché non aveva mai visto una cosa del genere. In quella situazione ho capito come la tradizione si sposi perfettamente con la pizza, come vecchio e nuovo possano mixarsi e dare vita a qualcosa di strepitoso.”

La pizza secondo Teglia è un’espressione - come amano definirla i suoi creatori - COOLturale, in cui ogni ingrediente usato è frutto di una visione netta e senza compromessi e ogni momento di consumo è anche occasione di scambio di saperi, ispirazioni e suggestioni. Da Teglia, la biodiversità è qualcosa che si tutela nel forno e nel piatto e che si respira nell’aria.