Brisa e i Breeders. A Bologna, un collettivo di millennials restituisce alla tavola il buon pane.

Brisa e i Breeders. A Bologna, un collettivo di millennials restituisce alla tavola il buon pane.

Panificano di giorno e non di notte, hanno un’azienda agricola, sono creativi e appassionati di buon cibo. Hanno un’età media di circa 29 anni e amano i lievitati.

Mercoledì 8 agosto 2018 — Tanti punti di vista, tanti punti di forza. I breeders sono un miscuglio evolutivo, come il miscuglio di grani che usano per fare il pane o il miscuglio di lieviti e batteri lattici della loro pasta madre. Panificano di giorno e non di notte, hanno un’azienda agricola, sono creativi e appassionati di buon cibo. Hanno un’età media di circa 29 anni e amano i lievitati. 

Brisa è molto più di un forno: è un progetto dedicato alla panificazione animato dal desiderio di restituire al pane la sua essenza di “prodotto alimentare”, in grado di far bene ai territori e alle persone. A lavorarci con passione e costanza sono i breeders, fratelli di pane, ovvero una ventina di ragazzi con un’età media di circa 29 anni: a loro il compito di produrre un pane onesto realizzato con farine non raffinate provenienti in buona parte nei campi abruzzesi di proprietà. 

Capitanati da Pasquale Polito, Davide Sarti e Gregorio Di Agostini, i breeders sono coautori di un progetto che desidera reinterpretare un simbolo della tradizione italiana e restituire alle persone il piacere di mangiarlo. Questo collettivo di millennials, che ha scelto Bologna come scenario per la sua rivoluzione, si è formato incontrando agricoltori e scienziati, mugnai e panificatori: insieme a loro ha studiato e lavorato per sfornare un prodotto fatto di antichi saperi e moderne consapevolezze. 
 

Nasce Brisa, the place to be. É il 6 dicembre 2015

Si sono conosciuti nei corridoi dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo i tre breederscapostipiti, ovvero Gregorio, Davide e Pasquale. In poco tempo si sono resi conto di condividere non solo la passione per la panificazione, ma anche l’entusiasmo per un progetto che poteva sembrare utopico: riportare sulle tavole degli italiani un pane buono e sano, a lievitazione naturale, fatto con pasta madre, farine vive e non raffinate, ottenute da coltivazioni di cereali che si adattano ai terreni divenendone un racconto genuino. Animati dal desiderio di creare con le mani e con la mente un pane “diverso”, il 6 dicembre 2015 hanno inaugurato a Bologna il loro laboratorio. È in questa data che la rivoluzione culturale di Brisa ha inizio. ​

Brisa oggi ha tre punti vendita in cui ogni giorno sono sfornate numerose varietà di grande formato: i grani antichi e la lievitazione naturale sono gli ingredienti essenziali per produrre un pane altamente digeribile, che dura giorni senza perdere fragranza. La produzione di dolci da forno segue gli stessi principi, così come la pizza. È proprio quest’ultima che ha suggerito ai breeders di sviluppare un nuovo progetto, Teglia, una pizzeria al trancio non convenzionale nella quale l’arte della panificazione incontra il meglio dei prodotti italiani.